Realtà Rurali

L’incontro con Massimo Falqui Massidda ha dato vita all’iniziativa di un lavoro incrociato, fra fotografia e antropologia, che riguardasse la nostra terra. Il Trentino come primo “campo” per la ricerca dei segni e delle particolarità inscritte nel paesaggio, della variabilità di prospettive esistenziali offerte dai luoghi in cui viviamo. Partendo da questa idea abbiamo trovato in “Solo il vento bussa alla porta” (Gorfer, 1970) il principale riferimento per il nostro lavoro, il punto d’inizio per un nuovo viaggio che potesse riallacciarsi al passato ed approfondire il tema dello spopolamento montano, verificando i cambiamenti incorsi in quelli che furono definiti “i villaggi morenti” del Trentino.
Le fotografie qui presentate si riferiscono all’analisi approfondita di tre insediamenti isolati, diventati il nostro primo laboratorio metodologico per un futuro reportage completo in tutti i paesi del libro. Gli esiti di tale lavoro sono confluiti nella tesi di laurea “Neoruralismo e montagna nel Trentino meridionale: i casi studio di Corniano, Padaro e Braila”, dove coniugando antropologia e fotografia, abbiamo proposto uno spaccato provinciale sul tema dello spopolamento, del ritorno e della trasformazione dei paesaggi marginali.
L’obiettivo è stato quello di testimoniare gli stili di vita, le prospettive ed i rapporti con il paesaggio di chi torna, di chi resta e di chi va, a vario titolo, in luoghi che, seppur orgogliosamente sopravvissuti all’esodo che ne minacciò l’esistenza, hanno scontato la perdita quasi completa delle caratteristiche sociali e culturali tradizionali del passato.

Marco Galvagni

Il progetto nasce in collaborazione con l’Accademia della Montanga www.accademiamontagna.tn.it